NEWS    NEWS   NEWS    -   TINAMARIA MARONGIU E LE SUE BOX-ES NELL'EVENTO PARALLELO DELLA 54 BIENNALE DI VENEZIA "insideoutsideBiennale - POESY PAVILION"    --------------------------   "ART OF ENGAGEMENT"  - MOSTRA PERSONALE DI TINAMARIA MARONGIU a ART FUSION GALLERIES  -  MIAMI DESIGN DISTRICT - FLORIDA U.S.A.   OPENING RECEPTION   -  October 01th  Dicember 21th 2011 ---------------------------------------------------Tinamaria Marongiu BOX-ES ALLA BIENNALE DI CHIANCIANO DAL 17 AL 24 SETTEMBRE 2011

TINAMARIA MARONGIU
 

- EVENTI E MOSTRE - ART EVENTS AND EXHIBITIONS...

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s (scatole dell'Es) OPERE - ARTWORKS
.

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- Intervista Tinamaria MARONGIU del13/03/2011
  Rai International "NOTTURNO ITALIANO"
  conduce Carlo Posio...

- TINAMARIA MARONGIU “BOX-ES”…TRA  “SENSAZIONI”    E CONCETTO.
  "RAPPRESENTAZIONI STATICHE DELL’ ES-SERE IN  COSTANTE
   DIVENIRE
"

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TINAMARIA MARONGIU – January  09 – 2015 / Florida, USA

THIS IS ME … MY THOUGHTS, MY ART AND MY BEING IN THE WORLD

Inundated by revolutionary and innovative daily discoveries, an unstoppable use of technology more and more dominant, and the relentless sickening request/offer of new Brands, we get lost inside sightless corridors of absolute emptiness, hardly recognizing ourselves from each other.  Loneliness and Standardization, painful diseases affecting millions of people around the World, make our way sad, exhausting and pointless.

The foolish project of Depersonalization of the individual acknowledges 'Having rather than Being', enhancing the body, suffocating the charm of Simplicity. Our body is the enclosure that contains the Soul, Pure Energy, which at the end of the journey will rise free in the Universe. The Soul to which it is not dedicated enough attention and care ... 

I like to think, listen, feel, watch, palpate, enjoy, love, with my eyes and all the senses that my body has at its disposal. There is nothing on Earth that doesn't deserve to be loved and considered, from the smallest piece of paper, wood, stone, twine, to everything that exists in the space that we live sharing it with 'the All'. A fusion of materials and colors that harmoniously will 'Shrink' and 'Coexist' taking new shape, 'the All' transforms and becomes Art, such as my "Box-Es"

that enclose sensations, thoughts and events of my life and of 'the Time in which I exist'... The "Box-Es", Installation of “Compact Art”, is the container of a strong concept, that encloses a precise line of thought with the fundamental principle of 'Universal Union' and 'Unique Unrepeatable Individual'. 'Unity and Oneness' as it is declared by the main Philosophical concept behind the 'Being'.

"Compactism" in Art and in Society: as well as materials and colors blend, a "Compactism" that unites People in harmony; each with their own beliefs, color, form of Love. Without discrimination in the Respect and the Union, letting each one to depict, build and make its existence as an artwork with serenity and in constant evolution. A thought that arises and takes concrete form inside the Box, projecting outside. "Box-Es Interactive Artistspace": a dimension where everyone can be himself; not a fashion site where reunite, but places scattered everywhere to gather, share thoughts and experiences in order to strengthen more and more the ideology formed by the need to create new opportunities for well-being, growth, development and the joy of living in the World, where everyone will always find a space. A solid principle beyond self-interest, useful to those who create and to the Society where we share our life and creativity. A Social Principle which is developing through the channels of Art, seen not as an end in itself or for commercial trade. 'Art that Compacts' as a strong thought that through the diverse spaces will reach its goal.

Performance, exchanges and debates, indoors or open air meetings, anywhere there are people who share the concept of life as a step towards a 'Universal Union'. A solid Community to multiply itself in the World to do justice and give a new value, larger and raised to our existence, which is developed through a search for the 'Meaning of Things', with the understanding that no response to an unlimited number of questions would ever be the absolute truth.

Tinamaria Marongiu

Compact Art /Compactism

(retaking the Principle of 'One' and the 'Universal Union')

TINAMARIA MARONGIU – 09 Gennaio 2015 / Florida, USA 

QUESTA SONO IO …
LA MIA ARTE, IL MIO PENSIERO E IL MIO ESSERE NEL MONDO.

Sommersi da quotidiane innovative e rivoluzionarie scoperte, da un uso sfrenato della tecnologia sempre più dominante e da un’incalzante e nauseante richiesta/offerta di nuovi Brands, ci perdiamo tra i corridoi ciechi del vuoto assoluto, facendo fatica quasi a riconoscere noi stessi … gli uni dagli altri.

La Solitudine e la Standardizzazione stanno diventando le malattia più dolorose da sopportare e che colpiscono milioni e milioni di persone nel Mondo, rendendo triste, molto più faticoso e spesso inutile, questo nostro cammino.

Tempo in cui galoppa il folle progetto di Spersonalizzazione dell'Individuo che mette sempre più in luce l’Avere piuttosto che l’Essere. Tempo in cui si esalta il corpo soffocando il fascino della Semplicità.

Eppure, in fondo, questo nostro corpo non è altro che un involucro …  un involucro che contiene l'Anima. 

Anima … Energia Pura che alla fine del viaggio si innalzerà libera nell'Universo …

L’Anima alla quale, risucchiati dal quotidiano, non dedichiamo mai abbastanza attenzione e cura ...

A me piace pensare … ascoltare … percepire … osservare … palpare … assaporare … amare con gli occhi e con tutti i sensi che il mio corpo ha a disposizione. E non c’è niente su questa nostra Terra che non meriti di essere amato e considerato … nemmeno il più piccolo pezzetto di carta, legno, spago, pietra … e tutto ciò che esiste in questo spazio che viviamo e condividiamo con il Tutto.  Una fusione di materie e colori che si “Compattano” e “Convivono”, in modo armonioso, prendendo nuova forma.

Il Tutto che può trasformarsi e divenire Arte. Così come le mie Box-Es, nelle quali sono racchiuse sensazioni, pensieri e accadimenti della mia esistenza e di questo Tempo; il Tempo in cui Io esisto, ma non solo …

La Box-Es …  Installazione di “Arte Compatta” è il contenitore di un concetto forte, marcato, che racchiude una linea di pensiero ben precisa, che ha in seno il principio fondamentale di "Unione Universale" e di "Individuo Unico e Irripetibile".  

Unità e Unicità, come dal Principio … così recita il più grande concetto Filosofico alla base dell’Essere.

Un “Compattismo” nell’Arte e nel Sociale. Così come le materie e i colori che si fondono, un “Compattismo” che unisca le Genti, semplicemente in armonia l’uno con l’altro; ognuno con il proprio Credo, colore di pelle, forma d’Amore. Senza discriminazione alcuna, nel rispetto e nell’Unione, lasciando che ognuno dipinga, costruisca, e faccia della propria esistenza la propria opera d’arte, con serenità e in costante divenire.

Un pensiero che nasce e prende forma concreta all’interno della Box e che si estende proiettandosi all’esterno. “Box-Es Interactive Astistspace” una dimensione in cui ognuno può essere se stesso … non un  luogo di tendenza dove riunirsi, ma luoghi, sparsi ovunque, dove ritrovarsi e condividere pensieri ed esperienze, affinchè si fortifichi sempre più tale ideologia,  nata per un forte senso di necessità di creare  nuove opportunità di ben-essere, di crescita, sviluppo e di gioia di vivere nel Mondo, dove ognuno troverà sempre spazio.

Un principio solido, quello di un pensiero che va aldilà del proprio tornaconto,  utile non solo a chi crea ma alla Società tutta nella quale viviamo e con la quale condividiamo la nostra vita e  creatività.

Un Principio Sociale che nasce e si sviluppa attraverso i canali dell'Arte; quest'ultima vista non come fine a se stessa o solo sotto forma di scambio commerciale bensì Arte che "Compatta" un pensiero forte, talmente forte che attraverso gli spazi giunga al segno.

Performance, scambi  e dibattiti.  Incontri al chiuso o a cielo aperto, ovunque ci siano persone che condividono il concetto di vita quale passaggio verso una "Unione Universale".   

Una Comunità solida tanto da moltiplicarsi ovunque nel Mondo, per  poter rendere giustizia e ri-dare un nuovo valore sempre più grande ed elevato a questa nostra esistenza, che si sviluppa attraverso una ricerca costante del  Senso delle Cose, con la Consapevolezza che nessuna risposta ad un numero illimitato di domande potrà mai essere la verità assoluta.

·         Tinamaria Marongiu - Arte Compatta/Compattismo (che riprende il Principio di “Uno” e di “Unione Universale”).

 

CRITICAL PRESENTATION BY LUIGI PAOLO FINIZIO

When you consider Tinamaria Marongiu’s compositions, boxed in Plexiglas transparent walls, you feel the artist invites you to watch beyond the usual window of art, as to encourage you to draw from a universe of forms which spring –artistically speaking – from the reality surrounding us. From the common, cast off universe of things, from the remains of worn out matter, from a lump of dust and uselessness, from scattered objects with a toxic, corrosive function, or even from elements which have the function of stirring or treating, e.g. pharmaceutical pills, with their rounded shapes of hardened, many-coloured paste.Matter combined with colour and assembled objects glued to an image surface make up the tools which - despite being precarious and destitute - do not shun arrangement, to become the nucleus of form. Although hidden, forms sooner or later settle and lean to composition. Usually when an artist uses a plain syntax, when shapelessness is pursued, a composition result, despite being denied, is to be expected. Tinamaria’s finished work bears the marks of an event - of an itinerary of gathering and handling, of choosing and arranging to chase an accidental event.Every element is sealed in a bubble of provisional, warped precariousness. Finished yet not exhausted. Man has an all-embracing relation with life. Hence the definition the artist gave of her transparent cases, box-Es, static representations of be-ing in constant be-coming. The work, as it were, is a factual event, and in it every mixture of colour and matter, every projection of forms and objects shows through, coagulates in a composition. It has been found - or has surfaced - as the result of a game of fancy, as well as from intimate drives the artist pursues and captures. By means of a strong formal abstraction, Tinamaria solicits fantasies and drives, and delivers them in a changeable and accumulating composition perspective. Much of her way of producing through abstraction, yet giving the concreteness of an image, matches the visual sense of natural landscape, vast and all-embracing. Nature, as it were, works as a tissue of vision, of perceptual correspondence and prehensile grip to the things it collects and arranges. Although abstraction transfigures them, her works are the result of what the artist sees and goes through. The photographic clicks, the vision sequences over landscapes and horizons, on marinas and territories the artist offers together with her works in Plexiglas cases, give us the plot and the imaginative perspective of her composition method. Obviously the things we see around us, together with light and space, assume diverse forms and relations through the mind’s eye, through the handling of materials and colours. The incidents of life, like natural things, are a lavish gift in their overlapping and tangling with imagination patterns, and with one’s own stylistic habits. The startling discovery of the forms of art is the primary energy which encompasses and roots us in the world.Coherently with the assignment of her works to the becoming of things, Tinamaria does not give them a title, nor does she give them a context of sense, a caption or an appellation. Because of their being imagination events, sealed in their box-Es, they always belong to a past moment which would occur again and again. They are identified by a progressive number, starting from a thousand, maybe hinting at finished, filed events. However, the missing title does not impeach communication. The works acquire and convey an image impression, exploiting sometimes the game of bright materials, or irony, or a melancholy sense of degradation and decay of the social world. When you see them in their context of suggestions and references, symbols and metaphors, Tinamaria’s works seem to tell us that her works – like the things of life – do not need a title to be identified and understood.It has been a long time since artists started using abstract forms, dismissed materials and objects, aiming at mirroring states of mind, besides social realities. But in her expressive spectrum, Tinamaria merges plastic forms and photography with music and her singing voice – even with the lyrics of her own songs. It would not be difficult to perceive in these expressive modalities and skills something which tangles and ripens in her heart. Something melancholy and transfiguring which imbues her life and art. Truly a rhythm, not only musical, is ingrained in a composition key, and produces an imaginative style: the more it contaminates with the reality of life, the more it is enriched with creative opportunities.

May 2012                                                                                                 Luigi Paolo Finizio 

(Translated by Sandro Corso)

PRESENTAZIONE CRITICA Di LUIGI PAOLO FINIZIO :

Ad osservarle le composizioni inscatolate con pareti trasparenti di plexiglass sembra che l’artista, Tinamaria Marongiu, c’inviti a guardare oltre la consueta ‘finestra’ dell’arte. Come a indurci ad  attingere a un mondo di forme che nascono ad arte dalla realtà che ci attornia. Dal mondo comune e dismesso delle cose, dai residui di materie consunte, dal loro grumo di polvere e inutilità, dalle loro sparse funzioni tossiche e corrosive o, magari, d’eccitazione e cura, come nel caso del ricorso alle pillole farmaceutiche, alle loro forme tondeggianti di paste dure e colorate.

Le materie miste a colori, gli oggetti assemblati e incollati al piano d’immagine costituiscono l’armamentario, che, per quanto precario e indigente, non rinuncia alla disposizione, a nucleare un forma. Questa, per quanto celata, si assesta, tende alla composizione. Come sempre, del resto, quando l’artista frequenta linguaggi poveri, quando pratica l’informe, l’esito compositivo, anche se negato, non resta inatteso. Tinamaria mostra così assegnare alla sua opera compiuta il senso dell’accadimento, il tragitto di un fare che maneggia e raccoglie, che sceglie e dispone all’insegna dell’accidente, dell’evento.

Ogni elemento si sigilla nel provvisorio, nell’ordito e precario, nel compiuto ma inesausto. Ciascuno ha un rapporto onnicomprensivo con la vita. Di qui la denominazione che l’artista ha dato ai suoi contenitori trasparenti, i box-es, quali rappresentazioni statiche dell’es-sere in costante divenire. L’opera, insomma, accade di fatto e in essa ogni mistura di colore e materia, ogni aggetto di forme e oggetti traspare, si coagula nel dato immaginativo trovato o affiorato dal gioco di fantasia come dalle pulsioni intime che l’artista insegue e cattura. Fantasie e pulsioni, con forte astrazione di forme, che Tinamaria sollecita e consegna al mutevole e accumulante orizzonte compositivo. Eppure, non poco di questa maniera, di questo fare con astrazione e dare concretezza d’immagine si accorda con il senso visivo, vasto e onnicomprensivo, del paesaggio naturale. La natura appunto quale ordito di visione, quale rispondenza percettiva e di aderenza prensile alle cose che raccoglie e dispone. Per quanto trasfigurate nell’astrazione le opere dipendono da ciò che l’artista vive e vede.

Sono gli scatti fotografici, le sequenze di visione su paesaggi e orizzonti, su marine e territori che l’artista produce assieme alle opere nei contenitori in plexiglass a fornirci la trama e il taglio immaginativo del  suo fare compositivo. Certo, le cose viste intorno, la luce e gli spazi assumono forme e aggregazioni diverse attraverso l’occhio della mente, attraverso il maneggio dei materiali e dei colori. Le cose della vita come quelle della natura sono comunque un dono generoso nel loro sovrapporsi e intricarsi agli schemi d’immagine, alle proprie abitudini di stile. Costituiscono il senso primario che ci comprende e radica nel mondo, la sorpresa e la scoperta nelle forme dell’arte.

Coerentemente a tale appartenenza al divenire delle cose, Tinamaria non intitola le sue opere, non assegna loro un contesto di senso, un nominativo. Nel loro evento d’immagine, nel loro box-es, appartengono sempre a un che di già accaduto e che continuerà ad accadere, si distinguono per  numerazione da mille in poi. Dove forse il numero mille sta per il già accaduto. Tuttavia, la mancanza dell’intitolazione non impedisce la comunicazione, il senso d’immagine che le opere raccolgono e trasmettono puntando ora al gioco luminoso delle materie, ora all’ironia, ora al verso melanconico di degrado e cadute del mondo sociale. Così a vederle nel loro tessuto di richiami e allusioni, di simboli e metafore le opere di Tinamaria sembrano dirci, come tra le cose della vita, che le sue opere non hanno bisogno di un titolo per essere individuate e comprese.

L’impiego di forme astratte, di materiali e oggetti da tempo nell’arte mira a farsi specchio di stati d’animo e realtà sociali. Nel suo spettro espressivo Tinamaria unisce  alle forme plastiche, alla fotografia la musica, la sua voce di cantante, le sue parole di canzoni. Non sarebbe difficile intravedere e sentire fra queste modalità, queste capacità espressive, un qualcosa che accomuna, che intreccia e motiva nel suo animo. Qualcosa di trasfigurante e melanconico che abbraccia la sua vita e le forme dell’arte. Davvero il ritmo, non solo musicale, gli appartiene in chiave compositiva e ne fa uno stile d’immagine che più si contamina con le realtà della vita e più si arricchisce di occasioni creative.  

Maggio 2012                                                                                        LUIGI PAOLO FINIZIO

2013 – GIANFRANCO CHINELLATO

Tinamaria Marongiu, is a particular Artist, the "voice of feelings," a soul that lives and transmits impulses and sensations "unique" in its genre. Her way of thinking about art education is outside of all patterns of conventional art ...

GIANFRANCO CHINELLATO

" IL SEGNO DEL DOMINIO DI FUOCO NELL’ARTE DI TINAMARIA MARONGIU "

Tinamaria Marongiu, è un Artista particolare, la “voce dei sentimenti”, un’anima che vive e trasmette impulsi e sensazioni “uniche” nel suo genere. Il suo modo di concepire la materia artistica è fuori   da tutti gli schemi dell’arte convenzionale.

Le sue opere ‘arte, le canzoni mi affascinano e mi conducono nei sentieri dell’obblio. La sua visione dell’arte è meritevole e vera, pregna di “stigmatizzazioni e impulsi” che definirei esoterici.

I suoi lavori artistici rimangono sempre presenti nella mia mente. Essi seminano particolari segnali che mi conducono a visioni spettrali, nella non convenzionalità dell’arte contemporanea, “ le opere sono uniche e vere” nel loro genere che direi “spettrale”.

La Marongiu opera in vari settori dell’arte: dalla canzone, composta in vari momenti della vita, alla pittura, alle opere plastiche, alla poesia-visiva, alle istallazioni (Box-Es), alla fotografia d’immagini, quasi ottocentesca, (particolarmente viva ed essenziale) dominata da un rigore stilistico di altissima qualità. Da notare, poi, che l’artista sarda non ama l’arte accademica, anche se nella sua cultura non    mancanocerto gli studi regolari, impegnativi e complessi, in vari settori riguardanti la musica e le arti visive in genere. Osservando ancora le sue opere fotografiche, realizzate in codesti anni, mi pare di notare che esse non siano nate quasi per caso e che le immagini di personaggi fotografati siano frutto di una ricerca interiore particolarmente felice e mirata.

La tecnica     di ripresa deisoggetti     è   formidabile     e complessa, frutto di una valente partecipazione allo scatto simbolico. Nulla è casuale per Tinamaria Marongiu. Il suo mondo fotografico è quanto mai “felice” e poetico. Le sue immagini non mi fanno pensare alla solita fotografia da circolo fotografico, ma mi trasmettano sensazioni molto particolari e raffinate. I volti sono unici e la ripresa, nata non a caso, è particolarmente mirata, mi riporta il pensiero ai grandi maestri della fotografia francese e americana, in particolare.

Anche i lavori artistici “quasi artigianali” della Marongiu mi entusiasmano e mi fanno capire quanto importante sia il suo lavoro, permeato di significazioni percettive e psicologiche, vedi gli sguardi delle persone fotografate. Anche la poesia visiva è molto importante e mi ricorda alcuni lavori che realizzai anni addietro, pertanto la comprendo ancora di più.

Se osserviamo bene, poi, alla presenza dell’artista lo sguardo e i suoi occhi di donna, essi mi paiono fatati, e mi

rendo conto di trovarmi alla presenza di una personalità particolarmente sensibile. L’artista cagliaritana mi conduce in un mondo di grande passione e umanità; la sua figura di donna, vestita di nero come una principessa, domina su di una spiaggia solitaria e si riflette su di un mare aperto che fa elaborare la mia mente al sogno e al mistero.

Gianfrancesco Chinellato

Venezia-Mestre, 26.9.2013

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TINAMARIA MARONGIU:
The award-winning artist Tinamaria Marongiu
was born in Cagliari (Sardinia) in 1961. She works and resides in her native Italy. She began her artistic career as a trained singer and musician, receiving early success with her LP “Contremano” distributed by Virgin Records in Germany. Like singer songwriter, in 2005, her original song “Motherland” won critic’s choice at “The Italians in the World” competition held in Paris, and in 2007, her first full length CD “From Poetto to Malecon” was released under Interbeat Records and distributed throughout Europe by CNI.  But Tinamaria did not  limit herself to music. Her "Curious" nature and her will to search other  expressive artistic avenues lead her to expand her creativive skills to different forms of art to include songs, poetry  and photography up to land to Contemporary Art.

Gaining her Masters in Art-Counseling, Tinamaria, began expressing herself with various artistic techniques, which opened new frontiers for her abilities and brought her to today's position of a Multimedia Artist.

Her fine art is exhibited internationally in Countries including Italy, France, Spain and the United States, with shows throughout Miami and New York City.

Contemporary Art -  “Box-Es” : static representations of be-ing in constant be-coming

Tinamaria began showing her  art works "Box-es" in Italy and alla round the World in 2009 .

Box-Es: are works on wood, sealed in Plexiglas and Forex cases, which you can hang on a wall or place on a support.

The artist uses various materials, both organ- ic and inorganic, combining them with colours.

Two constant elements characterize the Box-Es:

the box, which, as in a photograph imprints, through the creative act, a personal representation of a fragment of the world, or a thought, gazing intently at a Social-Historical life.

The other constant is characterized by the "pill and everything that care" besides various elements used in treatment, like a symbol of psychophysical and existential ease and/or dis-ease of the Humanity and of the World.


2013 -'' Compact Art"
After years of research and experimentation Tinamaria Marongiu coined the term "Compact" in Contemporary Art, with with the intention to give a specific classification to her "Box-Es" made ​​with materials disparate and hard cheeses cast to the color. Tinamaria's work is composed of matter and thoughts that blend and become compact, representing...Matter and thought that blend, compact, representing fragments of a personal vision of our world and moments of Social life.

Tinamaria Marongiu… a Social Ideal in her Thought

COMPACT: harmonious, united, unanimous compact group, compactness

---"COMPACTNESS" as for "UNIVERSAL UNION" .... leading to the construction...which way "Universal Union" leading to the construction of the new, the right, in respect of humanity and of our Universe that so abused, goes in and destroys. Voices of people traveling through the bouncing virtual network, between images and phrases of discontent and dispute, around the globe. Ideal of life for a “COMPACT HUMANITY” TM  

among others …
WRITE ABOUT HER ...

GIANCARLO DA LIO - 2010

The great venetian architect Carlo Scarpa encouraged his students to consider and understand the great importance of the materials used to achieve the desired result. A great lesson in an age where we tend to emphasize the ephemeral tends to be too often forgotten. The same wisdom and love for the quality of materials they find in the works of Tinamaria Marongiu. A knowledge accompanied by a taste for the investigation of Contemporary human crises represented by the pads, the symbol of the psychological well-being. It leads to remember how Carlo Mauri on his journey in the footsteps of Marco Polo tells how some people kept antibiotic tablets in their hands thinking they were talismans. Simple interpretation that can bring a smile. But the evolved human behavior is not dissimilar. We swallow a bitter reality, being often non-compliant with doses and times, always hoping for a miraculous effect.Aiming always miraculous effect. The route of the "magic pill" it makes us feel safer. And so pills designed in shape, color to make them attractive as confetti. But not always able to satisfy our desires. This then is completely defined by the plexiglas container. A container that is used to control the desire expressed by relaxing colors such as blue, green water, but also the dream as a measure of positivity. One can not dream. The dream is life itself. Perhaps the work becomes the threshold between being and receiving. A threshold unstable, swinging between heaven and hell. And often the small, insignificant, attractive pill is its threshold. The ephemeral life leads to excessive consumption. Excessive, continuous ... disruptive. So the title of his work brings us back to the magical world of boxes, which can swallow, preserve or protect our memories. Tools made available to our being that is not always able to think in terms of balance.

2013 -  RUTHIE TUCKER

Modern artist Louise Nevelson stated, “Art is everywhere, except it has to pass through a creative mind.” Contemporary artist Tinamaria Marongiu’s three-dimensional assemblage creations channel artisanal craftsmanship through nostalgic ephemera, interweaving delicate materials behind Plexiglas to create illuminating shadow “Box-Es” imaginatively recalling pastime curiosity.

Tinamaria Marongiu titles her artistic creations “Box-Es,” through which she ardently assembles numerous man-made and natural materials including paper, lace, rocks and wood onto canvases propped inside Plexiglas boxes. Historically connected to Renaissance “Wunderkammer” (Cabinets of Curiosity), Ms. Marongiu creates visual curiosity cabinets out of resplendent visceral ephemera analogous to the masterful works of Modern assemblage pioneers Joseph Cornell and Louise Nevelson. Similar to educational vitrines at a Natural History Museum, the “Box-Es” act as a theatrical stages allowing childlike curiosity to fervently unfold. These ecological and cultural topiaries recombine our contemporary multi-media world into visually stimulating realms, awakening pure sensational enquiry by joyfully examining the assembled material configurations. Ms. Marongiu arouses universal pastimes by unearthing a playful inquiry reminiscent of childlike curiously, allowing viewers to joyfully examine a newfound view of the surrounding world through material appropriation in her multifaceted assemblage “Box-Es.”

2014 – CUDIN

The various creative experiences lived by the artist did not lose her confidence for her research work, in fact contributed to the creation of a way of " making art " completely original , a mental space supported by scaffolding of meanings. In her work are collected elements that at first sight may seem marginal provocation , but a careful observation her work is based on the motions of a sentimental way to feel alive in complete dedication to pure research in a creativity that has as its backbone her experience and the metamorphosis of a world in constant evolution. The composition of its box -es concepts become a reality, which has internalized the inner substance of an aesthetic idea that can lead to subtle cue dissertations and shocking , but it is the materiality of our daily life that is enclosed in transparent boxes . The material loses weight , becomes color, light, what are the real essence of the artist's thought , pure synergy , crystallization , assembled forms which can escape from rational thought , where everything is investigated, but for Marongiu are the space where it is enclosed the work in an enigma free to interpretation .
 

CONTEMPORARY ART EXHIBITIONS

* June 20/ September 7 – 2014 “Tinamaria expose Box-Es” (Solo show) Hotel Leon d’Oro – Verona, Italia

 

* November 14/17 – 2014 “Fiera Arte Padova” (Solo show) Padova – Italia
 

* December 20 - 2014 / March 30 - 2015 G & S Alternative Space Art Gallery (Collective) Hollywood Blvd, Florida - U.S.A.

* July 1 / September 21 – 2011 - “Art of Engagement”  Art Fusion Galleries Miami, Florida – U.S.A.

* June 4  / November 26 -  2011 - Venice Biennial - Visual Arts Section  Parallel event “insideoutsidebiennialPoesy pavilion – Italy

* September 3/ October 28 – 2011 “Itinerari 80 e Iperspazialismo” (collective) Atelier le Sous-Bois - Limoges, France

* September 17/24 -  2011 Chianciano Biennial – Italy Tinamaria won 3° prize “Leonardo”  ex-aequo - section “Applied arts”

* October 1  / Dicember 21 - 2011“ Synesthesya” Art Fusion Galleries - Miami, Florida – U.S.A.

* February 2/24 -  2012 “Aires de Espana” (Collective) BCM Art Gallery – Barcelona – Spain

* June 2/24  - 2012 “Fusion”  (Solo show) – under the Patronage of the Town of Gabicce Mare (PU) Italy

* July 19/25 -  2012  -  July 26 / August 1 - 2012 -  September 06/12 - 2012

Aperitivo d’Arte” (Collective) by Achille Bonito Oliva and Umberto Scrocca -  Wine bar Camponeschi - Roma – Italy

* 09/12 Novembre – 2012 09/12 Novembre – 2012 “Art Fair Padova” (Solo show) Italy 

* Dicember 07 - 2012 – January 26 -  2013 “Incandescent Jubilations” (Collective) Amsterdam Whitney Gallery 

New York, NY – U.S.A.

* February 14/18 – 2013 Art Fair Genova (Solo show) Italy

* May 04/19 – 2013 “ Women ‘900” (Collective) Palazzo Foschi Numai – Ornithological Museum Forlì - Italy

* June 01/02 - 2013 “Embassy Pavilion” (Collective) “insideoutsidebiennial” – Parallel event Garage n.3 Gallery

Mestre, Venice – Italy

* August 15/21 - 2013  “Box-Es Photographs Thoughts Poems” (Solo show) under the Patronage of the Town of Orbetello (Tuscany) Italy

Archaeological Museum Powder Guzman Orbetello – Italy

* September 21 October 4 – 2013 “Box-Es Photographs Thoughts Poems” (Solo show) Garage n.3 Gallery – Mestre,  Venice – Italy

* Dicember 7 - 2013 / January 26 - 2014 “Gli Artisti- Artists” (Collective) International Museum of Art Glass and Spa Montegrotto Terme – Italy

* February 22 March 13 – 2014 “Materia Prima” (Collective) International Museum of Art Glass and Spa Montegrotto  Terme – Italy

* March15 April 3 – 2014 “Box-Es” (Solo show) International Museum of Art Glass and Spa
Montegrotto  Terme – Italy

* Maj  23/26 - 2014  (Collective) “Le reel et le decor/The real and the scenario” – Belleville,  Paris

 

TINAMARIA MARONGIU: WATCH INTERVIEW
  

   Tinamaria  Marongiu :   CAMALDOLI” -
   SOLO EXHIBITION - MOSTRA PERSONALE
  
Vernissage    Mercoledì     6  Luglio   2016  -   ore    17.30
   
P A N - Palazzo delle Arti  - Napoli
     
   

COMUNICATO STAMPA:...

   "...Ad osservarle le composizioni inscatolate con pareti trasparenti di plexigas sembra che  l’artista, Tinamaria Morongiu, c’inviti a guardare oltre la consueta “finestra” dell’arte. Come a indurci ad attingere a un mondo di forme che nascono ad arte dalla realtà che ci attornia. Dal mondo comune e dismesso delle cose, dai residui di materie consunte…"

"...Ogni  elemento si sigilla nel provvisorio, nell’ordito e precario, nel compiuto ma inesausto. Ciascuno ha un rapporto onnicomprensivo con la vita. Da qui la denominazione che l’artista ha dato ai suoi contenitori trasparenti, i Box-Es, quali rappresentazioni statiche dell’ essere in   costante divenire."

                                                                                                                   Luigi Paolo Finizio

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                       OMARRONDA                                     TINAMARIA MARONGIU

     ART FONDATION / FONDAZIONE PER L'ARTE BARTOLI FELTER
     invite TINAMARIA MARONGIU to exhibit her Box-Es:

    - INVITATION Collective - PLASTIKA -
     INAUGURAZIONE / OPENING
     4 Febbraio dalle ore 18,00 - February 4 from 6pm

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     NINA TORRES EXECUTIVE  DIRECTOR:
    MIAMI RIVER Art Fair 2015- Miami, Florida U.S.A.
    Tinamaria Marongiu exhibit in Miami her Installations of Compact Art
    "Box-Es"
   

    
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     DALLO 07 AL 12 OTTOBRE 2015 TINAMARIA MARONGIU espone/exhibit
     Box-Es E FOTOGRAFIE
     10 OTTOBRE 2015 ORE 19,30 PERFORMANCE DI SOUND POETRY DI TINAMARIA
     "APPUNTI E CONTRAPPUNTI (Canzoni e Poesie)
     PRESSO IL TEATRO SAN MATINO - VIA CITTADELLA DI MINORCA - ORISTANO
     INGRESSO LIBERO - FREE ENTRANCE

    
    

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    TINAMARIA MARONGIU EXHIBIT“Box-Es”
    CARROUSEL DU LOUVRE, PARIS - October 23/26 - 2015

    (Stand C22)

    

  
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     TINAMARIA MARONGIU Exhibit Installations of Compact Art "Box-Es" at
      ART  MONACO guest of QUEEN ART STUDIO

     

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   Art Show - Collective -
   TINAMARIA MARONGIU exhibit “Box-Es”
   (Installations of Compact Art)

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  "G&S ALTERNATIVE SPACE ART Gallery"
  TINAMARIA MARONGIU'S EXHIBITION
  CURATOR: MARIA VELIA SAVINO
  DECEMBER 2014 - MARCH 2015
  2015 Harrison St, Hollywood, FL 33020 (305) 335-3474

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 TINAMARIA MARONGIU FINALISTA AL CONCORSO BUENOS AIRES
 INVITO - INVITATION

 VI ConCorso Buenos Aires opening 18th November at Artpassage
 Gallery,Corso Buenos Aires, 77 Milan (MI) at 6.00 PM hours.
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Tinamaria Marongiu espone "Box-Es"
  PADIGLIONE 1 Stand 178
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 ARCADJA AUCTIONS:

 OPERA "Box-Es" di TINAMARIA MARONGIU IN ASTA
 TINAMARIA MARONGIU’ S ARTWORK "Box-Es" AT AUCTION

  http://www.arcadja.com/auctions/it/marongiu_tinamaria/prezzi-opere/498842/

  TINAMARIA MARONGIU SU ARTPRICE.COM:
 
http://it.artprice.com/artista/592958/tinamaria-marongiu

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  MOSTRA PERSONALE DI TINAMARIA MARONGIU
  ROSEO HOTELS "LEON D'ORO" Giugno/June 20 - Settembre/September 07
  Viale Piave, 5 Verona

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MOSTRA COLLETTIVA:
  "Il Reale e lo scenario" / "Le réel et le décor"

  
Dal 23 al 26 Maggio 2014
 
Parigi 7 Paris Rue Rampal, 3 Belleville

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   MOSTRA PERSONALE:
  
Tinamaria Marongiu Mostra Personale dal 15 marzo al 03 aprile 2014
   al
MUSEO INTERNAZIONALE DEL VETRO D'ARTE DI MONTEGROTTO TERME
  
Presentazione critica di Giampietro Cudin

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   MATERIA PRIMA fase 2:
   Tinamaria Marongiu espone dal 22 febbraio al 13 marzo 2014
al
  
MUSEO INTERNAZIONALE DEL VETRO D'ARTE DI MONTEGROTTO TERME

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   MATERIA PRIMA MANIFESTO  -  MATERIA PRIMA: TEORIE

   EVENTO:
   MUSEO INTERNAZIONALE DEL VETRO D'ARTE DI MONTEGROTTO TERME

   Dal 07/12/2013 al 26/01/2014 presso il Museo Internazionale del Vetro di Montegrotto Terme,   TiTinamaria espone le sue Box-Es in collettiva con gli Artisti del Movimento "Materia Prima”.

   Tinamaria Marongiu è presente nel libro "Gli Artisti" dedicato al Museo e agli amici Artisti   a a  cura di Giovanni Matteo Cudin.

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   COMUNICATO - PRESS

    Dicembre 2013 : Tinamaria Marongiu entra ufficialmente a far parte del Movimento
    Artistico “MATERIA PRIMA” -

    December 2013 :
    Tinamaria Marongiu officially became part of the Artistic Movement “MATERIA PRIMA".

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     SPAZIO ESPOSITIVO "LE STANZE DEDICATE"
     TINAMARIA MARONGIU ESPONE:
Box-Es Fotografie Pensieri Poesie.
      Via Tirana 6 Padova
      SABATO 5 OTTOBRE 2013 DALLE 16,30 ALE 20,00

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    Time: September 21, 2013 at 5:30pm to October 4, 2013 at 9pm
    Location: GARAGE N.3 GALLERY
    Organized By:
TIZIANA BARACCHI
    Event Description: GIANCARLO DA LIO  e  TIZIANA BARACCHI, AMBASCIATORI
    PRESENTANO  Tinamaria Marongiu
    Espone: Box – Es Fotografie Pensieri Poesie
    inaugurazione  alle ore 17.30 opening at 5.30 p.m.
    21 settembre 2013   September 21st 2013
    dal 21 settembre al 4 ottobre 2013
    Introduzione critica di Giancarlo DA LIO

  
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    CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI ORBETELLO:
    Il Museo archeologico Polveriera GUZMAN
    ospita le opere dell’artista  Tinamaria Marongiu

    Tinamaria Marongiu: Box-Es Fotografie Pensieri Poesie
    Presentazione critica LUIGI PAOLO FINIZIO

  
 Inizio evento
: 15/08/2013 Fine evento: 21/08/2013
    Provincia: Grosseto
    Città: Orbetello

    http://www.comune.orbetello.gr.it
    Luogo: Museo archeologico Polveriera GUZMAN
    Indirizzo: Viale Mura di Levante, 7
    Apertura
: tutti i giorni  ore 11.00/14.00 - 17.00 /23.30

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   SEZIONE ARTI VISIVE - dentrofuoriBiennale evento parallelo - parallel event
   insideoutsideBiennale EMBASSY PAVILION 1-2 giugno 2013 - June 1-2th, 2013

   Letture e Performance Readings, Performance and more inaugurazione dalle 10 alle 20
   opening from 10 a.m. to 8 p.m. curated by Giancarlo Da Lio e Tiziana Baracchi:

   Artisti presenti: ITALIA Tiziana Baracchi, Piero Barducci, Brigata Topolino, Mirta Caccaro,
   Lamberto Caravita, Pino Conestabile, Laura Cristin, Maurizio Follin, Roberto Formigoni,
   Gabriella Gallo, Claudio Grandinetti, Tinamaria Marongiu, Claudio Romeo, Gianni Romeo,
   Roberto Sanchez, Roberto Scala, Renato Sclaunich, Luigi Starace, Renata e Giovanni
   Strada - FRANCIA Daniel Daligand, Michel Della Vedova, Rémy Pénard - FINLANDIA Paul
   Tiilila - GERMANIA Peter Küstermann

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  "DONNE 900" TINAMARIA MARONGIU A PALAZZO FOSCHI
   DA SABATO 4 AL 19 MAGGIO 2013

      

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TINAMARIA MARONGIU ESPONE ALLA FIERA DI GENOVA 2013
     DAL 15 AL 18 FEBBRAIO.

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     LE OPERE DI TINAMARIA MARONGIU IN PERMANENZA A
     NEW YORK NELLA " AMSTERDAM WHITNEY GALLERY
"
     IN ESPOSIZIONE LE BOX-ES DI TINAMARIA MARONGIU DAL
     7 DICEMBRE 2012 al 26 gennaio 2013.
     NEXT EXhibition from DECEMBER 7, 2012 TO JANUARY 26, 2013.
    
VISITA QUI LA SUA SCHEDA PERSONALE...

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Fiera Arte Padova - 9/12 Nov  2012
     (Vernice CATS  8 Nov. ore 18 Padiglione 1) 

    Marongiu/Gubbati : PADIGLIONE 1-C  STAND N. 118 

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     QUI LO SPAZIO DI TINAMARIA MARONGIU SU MDART - entra...

     VISITA QUI LA PAGINA DI TINAMARIA MARONGIU SU FLASH ART...

     TINAMARIA: ...DIVULGARE ARTE è UN DOVERE VERSO GLI ALTRI...
     "E' un vero onore per noi di Wiple poter intervistare Tinamaria Marongiu,
     cantautrice, interprete e Art-Counselor..." Leggi tutta l'intervista...

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     Visita anche: http://tinamaria.see.me/onelife2012#.UAYA97NQbpP.facebook

     Visita anche: http://www.premioceleste.it/opera/ido:147728/
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    APERITIVO D'ARTE A CURA DI:

    UMBERTO SCROCCA  E  ACHILLE BONITO OLIVA.

    espongono / expose :
    TINAMARIA MARONGIU - PALU DE ANDRADE -
    KELLY COSTA (+live music)  

  
    July 19/25 2012 / 8.20 pm 11.45 pm 
    Wine Bar Camponeschi - Piazza Farnese 52 - Roma

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    APERITIVO D'ARTE A CURA DI:

    UMBERTO SCROCCA  E  ACHILLE BONITO OLIVA.

    espongono / expose :
    TINAMARIA MARONGIU - PALU DE ANDRADE -
    KELLY COSTA (+live music)  

  
    July 26 August 01 2012 / 8.20 pm 11.45 pm 
    Wine Bar Camponeschi - Piazza Farnese 52 - Roma

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    APERITIVO D'ARTE A CURA DI:

    UMBERTO SCROCCA  E  ACHILLE BONITO OLIVA.

    espongono / expose :
    TINAMARIA MARONGIU - PALU DE ANDRADE -
    KELLY COSTA (+live music)  

  
    September 06/12 2012 / 8.20 pm 11.45 pm 
    Wine Bar Camponeschi - Piazza Farnese 52 - Roma

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     COMUNICATO STAMPA

       CON IL PATROCINIO 
       DEL COMUNE DI GABICCE MARE 
     “Creobicce” ospita "Fusion" 
       Le opere dell’artista TINAMARIA MARONGIU


      
PRESENTAZIONE CRITICA di LUIGI PAOLO FINIZIO

      
Inizio evento: 02/06/2012 Fine evento: 24/06/2012
       Provincia: Pesaro-Urbino 
       Città: Gabicce Mare
       http://www.comune.gabicce-mare.ps.it/ 
       Luogo: Centro Civico Creobicce
       Indirizzo: Via XXV Aprile, Gabicce Mare (PU)

       Apertura: tutti i giorni ore 17.00 – 22.00

     
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      MOSTRA A MIAMI ( FLORIDA) U.S.A. ART FUSION GALLERIES
      Tinamaria Marongiu BOX-ES
 NEW EXHIBITION  "Fusion VIII - Synesthesia"
      October 01th  Dicember 21th 2011

     
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        Tinamaria Marongiu BOX-ES
        Biennale di Chianciano 17 - 24 SETTEMBRE 2011

        3^ CLASSIFICATA EX-AEQUO
        PREMIO LEONARDO PER LA SEZIONE "ARTI APPLICATE"


 
     

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      NEW YORK: "As an Art Takes Times Square premium entrant, your work
      will be displayed during the upcoming Art Takes Times Square billboard
      premiere event!"
REED HERE COMUNICATION...

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       PRESENTAZIONE CRITICA Di: Giancarlo da lio E LUIGI PAOLO FINIZIO:
      
(Posizionando il cursore sopra il testo sottostante lo scorrimento si interrompe)

       TINAMARIA MARONGIU

BOX-ES

PRESENTAZIONE CRITICA DI GIANCARLO DA LIO:

Carlo Scarpa il grande architetto veneziano invitava i suoi allievi a considerare e conoscere la grande importanza dei materiali usati per poter raggiungere il risultato sperato. Una grande lezione che nell’epoca in cui si tende a esaltare l’effimero tende ad essere troppo spesso dimenticata. La stessa sapienza e amore per la qualità dei materiali li ritrovo nelle opere di Tinamaria Marongiu. Una conoscenza accompagnata dal gusto per l’indagine sulla crisi umana contemporanea rappresentata dalle pastiglie, il simbolo del benessere psicologico. Ricordo come Carlo Mauri nel suo viaggio sulle tracce di Marco Polo raccontasse come certi popoli tenessero le pastiglie di antibiotico in mano pensando che fossero come dei talismani. Un’interpretazione semplice che può portarci a sorridere. Ma il comportamento dell’uomo evoluto non è dissimile. Noi le ingoiamo non rispettando spesso le dosi e i tempi. Puntando sempre sull’effetto miracoloso. Il percorso della “magica pillola” ci fa sentire più sicuri. Ed ecco allora pillole studiate nella forma, nel colore per renderle accattivanti come confetti. Ma non sempre possono soddisfare i nostri desideri. Ecco allora il tutto definito dal contenitore in plexiglass. Un contenitore che serve a tenere sotto controllo il desiderio espresso da colori riposanti come l’azzurro, il verde acqua ma anche il sogno come atto di positività. Non si può non sognare. Il sogno è la vita stessa. Forse l’opera diventa la soglia tra l’essere e l’avere. Una soglia instabile, oscillante tra paradiso ed inferno. E spesso la piccola, insignificante, accattivante pillola ne è la soglia. La durata effimera ci porta al consumo eccessivo. Eccessivo, continuo…dirompente. Quindi il titolo stesso delle sue opere ci riporta al mondo magico delle scatole, contenitori che possono ingoiare, conservare o proteggere i nostri ricordi. Strumenti messi a disposizione del nostro essere che non sempre riesce a ragionare nei termini di equilibrio.

Giancarlo Da Lio



PRESENTAZIONE CRITICA Di LUIGI PAOLO FINIZIO :

Ad osservarle le composizioni inscatolate con pareti trasparenti di plexiglass sembra che l’artista, Tinamaria Marongiu, c’inviti a guardare oltre la consueta ‘finestra’ dell’arte. Come a indurci ad  attingere a un mondo di forme che nascono ad arte dalla realtà che ci attornia. Dal mondo comune e dismesso delle cose, dai residui di materie consunte, dal loro grumo di polvere e inutilità, dalle loro sparse funzioni tossiche e corrosive o, magari, d’eccitazione e cura, come nel caso del ricorso alle pillole farmaceutiche, alle loro forme tondeggianti di paste dure e colorate. Le materie miste a colori, gli oggetti assemblati e incollati al piano d’immagine costituiscono l’armamentario, che, per quanto precario e indigente, non rinuncia alla disposizione, a nucleare un forma. Questa, per quanto celata, si assesta, tende alla composizione. Come sempre, del resto, quando l’artista frequenta linguaggi poveri, quando pratica l’informe, l’esito compositivo, anche se negato, non resta inatteso. Tinamaria mostra così assegnare alla sua opera compiuta il senso dell’accadimento, il tragitto di un fare che maneggia e raccoglie, che sceglie e dispone all’insegna dell’accidente, dell’evento. Ogni elemento si sigilla nel provvisorio, nell’ordito e precario, nel compiuto ma inesausto. Ciascuno ha un rapporto onnicomprensivo con la vita. Di qui la denominazione che l’artista ha dato ai suoi contenitori trasparenti, i box-es, quali rappresentazioni statiche dell’es-sere in costante divenire. L’opera, insomma, accade di fatto e in essa ogni mistura di colore e materia, ogni aggetto di forme e oggetti traspare, si coagula nel dato immaginativo trovato o affiorato dal gioco di fantasia come dalle pulsioni intime che l’artista insegue e cattura. Fantasie e pulsioni, con forte astrazione di forme, che Tinamaria sollecita e consegna al mutevole e accumulante orizzonte compositivo. Eppure, non poco di questa maniera, di questo fare con astrazione e dare concretezza d’immagine si accorda con il senso visivo, vasto e onnicomprensivo, del paesaggio naturale. La natura appunto quale ordito di visione, quale rispondenza percettiva e di aderenza prensile alle cose che raccoglie e dispone. Per quanto trasfigurate nell’astrazione le opere dipendono da ciò che l’artista vive e vede. Sono gli scatti fotografici, le sequenze di visione su paesaggi e orizzonti, su marine e territori che l’artista produce assieme alle opere nei contenitori in plexiglass a fornirci la trama e il taglio immaginativo del suo fare compositivo. Certo, le cose viste intorno, la luce e gli spazi assumono forme e aggregazioni diverse attraverso l’occhio della mente, attraverso il maneggio dei materiali e dei colori. Le cose della vita come quelle della natura sono comunque un dono generoso nel loro sovrapporsi e intricarsi agli schemi d’immagine, alle proprie abitudini di stile. Costituiscono il senso primario che ci comprende e radica nel mondo, la sorpresa e la scoperta nelle forme dell’arte. Coerentemente a tale appartenenza al divenire delle cose, Tinamaria non intitola le sue opere, non assegna loro un contesto di senso, un nominativo. Nel loro evento d’immagine, nel loro box-es, appartengono sempre a un che di già accaduto e che continuerà ad accadere, si distinguono per  numerazione da mille in poi. Dove forse il numero mille sta per il già accaduto. Tuttavia, la mancanza dell’intitolazione non impedisce la comunicazione, il senso d’immagine che le opere raccolgono e trasmettono puntando ora al gioco luminoso delle materie, ora all’ironia, ora al verso melanconico di degrado e cadute del mondo sociale. Così a vederle nel loro tessuto di richiami e allusioni, di simboli e metafore le opere di Tinamaria sembrano dirci, come tra le cose della vita, che le sue opere non hanno bisogno di un titolo per essere individuate e comprese. L’impiego di forme astratte, di materiali e oggetti da tempo nell’arte mira a farsi specchio di stati d’animo e realtà sociali. Nel suo spettro espressivo Tinamaria unisce  alle forme plastiche, alla fotografia la musica, la sua voce di cantante, le sue parole di canzoni. Non sarebbe difficile intravedere e sentire fra queste modalità, queste capacità espressive, un qualcosa che accomuna, che intreccia e motiva nel suo animo. Qualcosa di trasfigurante e melanconico che abbraccia la sua vita e le forme dell’arte. Davvero il ritmo, non solo musicale, gli appartiene in chiave compositiva e ne fa uno stile d’immagine che più si contamina con le realtà della vita e più si arricchisce di occasioni creative.

  Maggio 2012                                                                          LUIGI PAOLO FINIZIO


  CRITICAL PREFENTATION BY LUIGI PAOLO FINIZIO

When you consider Tinamaria Marongiu’s compositions, boxed in Plexiglas transparent walls, you feel the artist invites you to watch beyond the usual window of art, as to encourage you to draw from a universe of forms which spring –artistically speaking – from the reality surrounding us. From the common, cast off universe of things, from the remains of worn out matter, from a lump of dust and uselessness, from scattered objects with a toxic, corrosive function, or even from elements which have the function of stirring or treating, e.g. pharmaceutical pills, with their rounded shapes of hardened, many-coloured paste. Matter combined with colour and assembled objects glued to an image surface make up the tools which - despite being precarious and destitute - do not shun arrangement, to become the nucleus of form. Although hidden, forms sooner or later settle and lean to composition. Usually when an artist uses a plain syntax, when shapelessness is pursued, a composition result, despite being denied, is to be expected. Tinamaria’s finished work bears the marks of an event - of an itinerary of gathering and handling, of choosing and arranging to chase an accidental event.Every element is sealed in a bubble of provisional, warped precariousness. Finished yet not exhausted. Man has an all-embracing relation with life. Hence the definition the artist gave of her transparent cases, box-Es, static representations of be-ing in constant be-coming. The work, as it were, is a factual event, and in it every mixture of colour and matter, every projection of forms and objects shows through, coagulates in a composition. It has been found - or has surfaced - as the result of a game of fancy, as well as from intimate drives the artist pursues and captures. By means of a strong formal abstraction, Tinamaria solicits fantasies and drives, and delivers them in a changeable and accumulating composition perspective. Much of her way of producing through abstraction, yet giving the concreteness of an image, matches the visual sense of natural landscape, vast and all-embracing. Nature, as it were, works as a tissue of vision, of perceptual correspondence and prehensile grip to the things it collects and arranges. Although abstraction transfigures them, her works are the result of what the artist sees and goes through. The photographic clicks, the vision sequences over landscapes and horizons, on marinas and territories the artist offers together with her works in Plexiglas cases, give us the plot and the imaginative perspective of her composition method. Obviously the things we see around us, together with light and space, assume diverse forms and relations through the mind’s eye, through the handling of materials and colours. The incidents of life, like natural things, are a lavish gift in their overlapping and tangling with imagination patterns, and with one’s own stylistic habits. The startling discovery of the forms of art is the primary energy which encompasses and roots us in the world.Coherently with the assignment of her works to the becoming of things, Tinamaria does not give them a title, nor does she give them a context of sense, a caption or an appellation. Because of their being imagination events, sealed in their box-Es, they always belong to a past moment which would occur again and again. They are identified by a progressive number, starting from a thousand, maybe hinting at finished, filed events. However, the missing title does not impeach communication. The works acquire and convey an image impression, exploiting sometimes the game of bright materials, or irony, or a melancholy sense of degradation and decay of the social world. When you see them in their context of suggestions and references, symbols and metaphors, Tinamaria’s works seem to tell us that her works – like the things of life – do not need a title to be identified and understood.It has been a long time since artists started using abstract forms, dismissed materials and objects, aiming at mirroring states of mind, besides social realities. But in her expressive spectrum, Tinamaria merges plastic forms and photography with music and her singing voice – even with the lyrics of her own songs. It would not be difficult to perceive in these expressive modalities and skills something which tangles and ripens in her heart. Something melancholy and transfiguring which imbues her life and art. Truly a rhythm, not only musical, is ingrained in a composition key, and produces an imaginative style: the more it contaminates with the reality of life, the more it is enriched with creative opportunities.

May 2012 Luigi Paolo Finizio

(translated by Sandro Corso)

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http://www.myspace.com/tinamariamusica
http://facebook.com/tinamariamarongiu
http://www.mdarte.it/3D/agosto10/ago10.htm
Per informazioni info@tinamaria.it
www.bauform.it